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Notizie da Sesto San Giovanni
EX AREE FALCK, AFFONDO DEL PDL: IL SINDACO OLDRINI RASSICURI I CITTADINI E CHIARISCA I RAPPORTI CON GROSSI E BIZZI
 www.sestonotizie.it





















Sesto San Giovanni
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   "Considerati gli sviluppi del 'caso Santa Giulia' che, secondo quanto si apprende dagli organi di stampa, potrebbero riguardare anche Sesto e la cessione delle aree Falck con ipotesi di perizie taroccate, come emergerebbe dalla riportata intercettazione telefonica tra Zunino (proprietario aree Falck) e Bizzi (ipotetico acquirente delle suddette), chiediamo al sindaco Oldrini di rassicurare la città, ribadendo l'estraneità dell'Amministrazione comunale con ciò che si legge sui mezzi d’informazione, ma soprattutto, dopo le recenti e trionfali dichiarazioni sulla cessione e lo sviluppo delle aree, se quell'ottimismo, sinonimo di sviluppo economico e sociale per la città, resta tale". Così Antonio Lamiranda, capogruppo del PDL a Sesto San Giovanni - in un comunicato - interviene su caso Santa Giulia e sulle ripercussioni che lo stesso potrebbe avere sulla cessione delle ex aree Falck. "Rispondendo ad un'interrogazione del PDL - aggiunge Lamiranda - il sindaco Oldrini ha ammesso di avere visto diverse volte il "re" delle bonifiche Giuseppe Grossi per problemi legati, prima allo smaltimento dei rifiuti, e poi al progetto di bonifica', e di avere utilizzato l’aereo privato di Zunino (colui che doveva costruire a Sesto) per recarsi come Sindaco, insieme a Grossi a Parigi dall'architetto Renzo Piano, giustificando ciò con un ipotetico risparmio dei costi del viaggio al Comune'. Alla luce di ciò che sta accadendo intorno a Zunino, Grossi & C., ed al caso Santa Giulia - conclude il comunicato di Lamiranda - il PDL ritiene opportuno e doveroso che sul futuro delle ex aree Falck, ai cittadini sestesi venga confermata, da parte del Sindaco e dell’Amministrazione, la stessa fiducia, palesata solo qualche giorno fa".
 
Notizie da Sesto San Giovanni

Nuova Prosesto

PROSESTO  BASTA!!!!!! 
Fà più notizia da fallita che quando era in attività e questo dovrebbe già far pensare  

ma considerando che ci sono un sacco di persone a SESTO a cui il calcio non interessa, lo spazio riservato dai giornali locali mi sembra eccessivo.
Ricordiamo brevemente i fatti:
·        dopo tanti anni e tanti soldi spesi da Pasini soldi che molti fan finta di non ricordare lasciano la società ad un nuovo gestore che diceva di avere grandi capacità, i contatti  per rimetterla sulla giusta via ed ha promesso di ripianare  i debiti.
·        Dopo solo pochi mesi, complici i risultati, la società entra nella procedura di fallimento.
·        A questo punto compaiono le” prime donne” del comune , che tra ammiccamenti e sorrisini e mezze frasi fanno capire che hanno una soluzione in tasca con le forze imprenditoriali  di Sesto (aree Falck? metri cubi?).
·        Il gioco viene subito scoperto, dopo la tragicommedia dei documenti e dell’assegno,tutti capiscono che i soldi non ci sono e nessuno vuole investire
·        Viene dichiarato il fallimento.

Fine della storia!
Arrivano i tifosi che continuano insistentemente a sollecitare il sindaco per ottenere non abbiamo capito cosa dall’amministrazione spero non i soldi della collettività con i quali pagare i debiti della società creati da  altri !
100/200/300.000€ per iscrivere la società nel girone ECCELLENZA, profeticamente partirà dalla terza categoria.
Ad oggi la “nuova PROSESTO” è solo una società amatoriale, con un nome vecchio, come tutte le altre nella città  e quindi farà, avrà e pagherà esattamente come tutte le altre società.
In ogni caso il presidente sig. Milos conosce le problematiche gestendo la STELLA SESTESE e non penso che si illuda di utilizzare gratis il campo Breda, proprietà del parco Nord e non del comune
Il sindaco e compagnia ,dopo la figura , è meglio che si defilino ed agiscano come con tutte le altre società fallite e chiuse di Sesto
(praticamente niente ad eccezione di qualche comunicato formale di solidarietà).
Il passato non ritorna,bisogna guardare al futuro con obiettivi raggiungibili ed andare avanti  
(spero non con i miei soldi) 
finendola con queste problematiche della società di calcio.
Guido Camozzi
 
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