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Notizie da Sesto San Giovanni
CONSORZIO TRASPORTI PUBBLICI, NUOVO CONTRATTACCO DI PIERO DI CATERINA (CARONTE): QUANTE FALSITA' IN CONSIGLIO COMUNALE. LE DENUNCE? QUELLE SERIE PRESUPPONGONO UN LAVORO ACCURATO, E IO STO...LAVORANDO
da www.sestonotizie.it
Sesto San Giovanni -    In riferimento al Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni del 28 giugno che ha esaminato la liquidazione del CTP Spa (Consorzio Traporti Pubblici), Piero Di Caterina, della Caronte, ci invia la dichiarazione che riportiamo integralmente: --- "E' necessario fare alcune precisazioni, in merito alle numerose falsità che si sono dette affermate durante il dibattito. La Giunta ha più volte affermato: "che il CTP non ha più senso di esistere perché non ha più i trasporti". Di Caterina ribadisce: "Questa affermazione non corrisponde alla realtà, infatti il CTP non avrà più i trasporti quando il comune di Milano avrà correttamente concluso il procedimento amministrativo della gara, che ha visto come unico concorrente ATM Servizi Spa, a causa degli enormi requisiti richiesti, in corso di conclusione per la riattribuzione dei trasporti ad ATM Servizi Spa. Il CTP perderà i trasporti solo un mese dopo la firma del contratto di servizio che ancora non è stato stipulato, come ha scoperto Caronte attraverso il recupero di documenti emessi da Milano (e che i direttori generali di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni hanno tenuto nascosti, non notificandoli ai soggetti interessati Caronte e CTP). La Giunta affermando che il CTP non ha più i trasporti ha inteso comunicare, invece, che tale contratto è regolarmente firmato. FALSO!" Di Caterina continua: "Anche quando perderà queste concessioni il CTP avrà ancora trasporti pubblici finalizzati e locali di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni che, sicuramente, dovrebbero rimanere di sua competenza almeno fino al 31/12/2011 come previsto dalle vigenti norme statali e regionali. Altro fatto che non è stato considerato dalla Giunta e dal Consiglio Comunale è che il CTP ha sempre svolto il ruolo di regolatore e controllore in tutta l'area del nord Milano, svolgendo un ruolo di vero e proprio Mobility Manager, dando ai Comuni soci la sicurezza di monitorare tutti i fatti che hanno riguardato l'interesse pubblico a favore dei cittadini dell'area consortile, con la sicurezza di evitare che ATM, e il comune di Milano, aggravassero ulteriormente la condizione di cittadini di serie B nella fruizione dei servizi di trasporto pubblico agli abitanti dell'area consortile. Per capire che esiste questa situazione di subalternità basta confrontare la rete di trasporto del comune di Milano con quella dei comuni limitrofi. Altro che "un inutile carrozzone locale" come afferma il PDL sestese, ci troviamo di fronte ad un utilissimo ente che ha avuto il coraggio di fare emergere illecite situazioni contabili che negli anni hanno consentito ad ATM di sottrarre, dalle casse dei comuni soci del CTP, ingenti somme di denaro pubblico. Che potrebbe ritornare ai cittadini se i contenziosi e le cause attivate da Caronte e dal CTP si concluderanno positivamente. Quello che è strano, in questa vicenda, è che i Sindaci di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, invece di schierarsi con la propria società pubblica e con l'azienda locale Caronte si sono alleati con ATM (gli articoli sulla stampa e gli atti amministrativi lo evidenziano senza ombra di dubbio) per condonare la rispettabile cifra di oltre 40 milioni di euro che se recuperata, al netto dei pagamenti che comunque saranno da fare, consentirà un recupero di almeno una dozzina di milioni di euro che ritorneranno nelle casse del CTP e, quindi, dei comuni. Altrettanto strano è stato vedere nella seduta del Consiglio Comunale esponenti di Rifondazione Comunista, del PD, del PDL, e della lista Pasini, sintonizzati tutti sulla stessa lunghezza d'onda: liquidare il CTP, penalizzare Caronte, criminalizzare Rugari e Di Caterina con subdole affermazioni, riportate anche nell'articolo del 29 giugno su Sestonotizie.it: "illeciti pagamenti fatti da CTP Spa in favore di Caronte profilati nella delibera 147 della Giunta di Cinisello Balsamo". Suggerisco ai Consiglieri Comunali e ai Sindaci che, in presenza di questi dubbi, dovrebbero ordinare una auditing che è un facile strumento che serve a capire se ci sono fatti contabili illeciti o meno. E bisognerebbe avere un minimo di onestà intellettuale per attendere i risultati prima di passare alle denunce (ciò servirebbe ad evitare le conseguenti contro denuncie). Simpatico anche l'atteggiamento contrariato (Silvio La Corte e di tale Lamiranda) che con stupefacente candore hanno criticato le mie affermazioni, nei comunicati precedenti, dell'esistenza di fatti illeciti nella gestione di queste vicende: si sono chiesti perché non denuncio. Almeno tale Lamiranda, essendo un avvocato, dovrebbe sapere che le denunce, quelle serie, richiedono un accurato lavoro preparatorio. E, garantisco, sto lavorando per preparare il tutto. Per concludere, bisogna fare una considerazione su un vergognoso episodio che si è verificato in questa seduta di Consiglio Comunale, per comprendere quanto ostile fosse il clima nei confronti di Caronte: l'unico consigliere che ha avuto il coraggio di porre dei quesiti sulla carenza di informazioni ricevute sull'argomento in discussione, e che ha sollevato il problema che sia stato impedito il recapito di un dossier ai membri del Consiglio Comunale, è stato insultato da un membro della Giunta: "mi fai schifo mi fai vomitare!" Che clima! Questo accade nell'anno domini 2010. Firmato: Piero Di Caterina"
 
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