Il Sindaco poi parla di "cittadella dello sport" infilandoci dentro strutture già esistenti come lo stadio Breda e i suoi campi, il Tennis Club e il campo di atletica Dordoni; giova ricordare che il nuovo assetto di stadio e strutture del Breda sono frutto del lavoro della precedente amministrazione e degli accordi con la Pro Sesto per la gestione e ristrutturazione degli impianti siglati dall'allora Assessore allo sport Andrea Rivolta, ma c'è altro: il centro sportivo polivalente a Sesto era programmato dovesse sorgere nelle aree Vulcano a carico a titolo di oneri di urbanizzazione del gruppo Caltagirone che a oggi non ha assolutamente dato avvio ai lavori.
Ci spieghi il Sindaco come mai, perché questa amministrazione che vanta nel bilancio consuntivo un buco di 10milioni proprio alla voce risorse per investimenti chi deve portare a compimento quel progetto non lo sta facendo e quali azioni sta portando avanti l'Amministrazione su questa partita.
Infine, che senso ha progettare un centro balneare esclusivamente estivo ovvero usufruibile al massimo per tre mesi l'anno anziché pensare invece ad una struttura con spazi coperti e scoperti o con possibilità di essere chiusa in inverno e aperta in estate in modo da essere davvero usufruibile tutto l'anno?
Ci auguriamo che il Sindaco e l'intera Amministrazione sappiano dare in merito delle risposte concrete, al di là degli annunci roboanti cui siamo ormai abituati, nel corso del Consiglio Comunale del 21 maggio.
p. Articolo UNO sezione Primo Maggio Sesto San Giovanni
Giampaolo PIetra

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